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  • O.M. 205 /2019 Nuovo Esame di Stato : modalità di espletamento

O.M. 205 /2019 Nuovo Esame di Stato : modalità di espletamento

nuovo Esame di Stato

 

COSA CAMBIA

Gli studenti dovranno raggiungere una votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto  secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non  inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di  classe puo’ deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione  all’esame conclusivo del secondo ciclo; in questo caso il voto rimane inferiore a sei e contribuisce alla media e pertanto uno studente potrebbe essere ammesso all’esame anche con una media inferiore a sei.

Gli studenti inoltre dovranno svolgere dell’attività’ di alternanza scuola-lavoro secondo quanto previsto dall’indirizzo di studio nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso.

Entrando nel vivo dell’Esame di Stato, si è deciso di eliminare la Terza Prova e dare minor peso all’esame orale, favorendo invece la carriera scolastica di ciascun studente. L’Esame di Stato 2018/2019 sarà dunque costituito solamente da 3 prove.

Il cambiamento più importante riguarda senz’altro l’abolizione della terza prova. L’esame scritto sarà quindi composto solamente dalla  prima prova (scritto di italiano) e dalla seconda prova (che verte sulla materia d’indirizzo della scuola superiore). Il motivo per cui verrà abolita è proprio legato al fatto che, essendo una prova preparata dai professori interni a ogni istituto, ci potrebbero essere differenze nella difficoltà delle tracce a seconda della scuola frequentata: l’obiettivo è quindi quello di avere una valutazione uniformata a livello nazionale, con griglie di correzione per la prima e seconda prova fornitedirettamente dal Ministero.

 

INTRODUZIONE INVALSI

La prova Invalsi, computer based,  verterà su tre materie: italiano, matematica e inglese. La prova Invalsi non influirà su quello finale. Tuttavia, ci sono anche le note dolenti:  il voto ottenuto con il test sarà riportato in allegato insieme al diploma.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

L’altra grande novità riguarda l’introduzione dell’Alternanza scuola – lavoro come parte integrante dell’orario scolastico. Gli studenti dovranno dedicare parte delle ore scolastiche alla formazione lavorativa  la quale sarà oggetto di verifica durante l’esame orale. Ai candidati, infatti, verranno rivolte domande sul progetto di alternanza scuola – lavoro affrontato durante l’anno, per capirne tipo di esperienza e risultati raggiunti.

 

LA NUOVA TABELLA DEI CREDITI FORMATIVI

Eliminata quindi la terza prova, ci saranno 15 punti in più da distribuire tra le prove superstiti e i crediti scolastici. In più, sappiamo che l’esame orale avrà minor peso nel voto finale di Maturità, passando da 30 punti a 20 punti. Il gruzzoletto di 25 punti che si è formato dovrà quindi essere spalmato tra crediti scolastici e punteggi delle altre prove. Per prima cosa, i 10 punti tolti all’esame orale verranno divisi tra le due prove scritte. Quindi avremo:

  • Prima prova: 20 punti
  • Seconda prova: 20 punti
  • Esame orale: 20 punti

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe potrà attribuire un massimo di 40 crediti ad ogni studente, ben 15 in più rispetto ad ora. Ecco come saranno distribuiti i crediti nel corso del triennio:

Media Crediti 3^ anno Crediti 4^ anno Crediti 5^ anno
M < 6      7 – 8
M = 6 7 – 8 8 – 9 9 – 10
 6 < M ≤ 7  8 – 9  9 – 10  10 – 11
 7 < M ≤ 8  9 – 10  10 – 11  11 – 12
 8 < M ≤ 9  10 – 11  11 – 12  13 – 14
 9 < M ≤ 10  11 – 12  12 – 13  14 – 15

 

LA TABELLA DI CONVERSIONE DEI CREDITI

Questa tabella sarà valida per gli studenti che inizieranno il triennio a partire dall’anno scolastico 2016/2017. Per quanto riguarda invece gli studenti che hanno già cominciato il triennio (cioè gli studenti che nell’a.s. 2017/2018 stanno frequentando la classe quarta) , e che quindi affronteranno l’Esame di Stato 2019, occorrerà convertire crediti acquisiti fino a quest’anno. Per evitare confusione tra numeri e calcoli, il Miur ha pensato di creare una tabella di conversione, in modo che per ogni studente sia calcolato il numero di crediti nuovo corrispondente ai crediti già acquisiti. Ecco dunque come verranno convertiti i crediti acquisiti secondo quanto emerge dallo schema di sotto riportato:

 

 Regime transitorio  per l’Esame di Stato a.s. 2018/2019
 Somma dei Crediti acquisiti
classe 3^ a.s. 16/17 e classe 4^ a.s. 17/18
somma nuovi crediti
per la classe 3^ e clase 4^
 6  15
 7  16
 8  17
 9  18
 10  19
 11  20
12 21
13 22
14 23
15 24
16 25

COMMISSIONE D’ESAME

La Commissione d’esame non cambia composizione, per cui continua ad essere costituita da: tre membri interni, tre membri esterni e un presidente esterno.In ogni Istituto viene costituita una commissione ogni due classi.

 

Prima Prova:

La prima prova scritta, italiano,  servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.  

Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno: tipologia A (due tracce) – analisi del testo, tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.  

L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, il ‘vero e proprio’ tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.  

Cambia invece certamente la valutazione del primo scritto: varrà ben 20 punti (questo vale sia per i due scritti, quello di Italiano e la seconda prova , sia per il colloquio). Questo perché dal 2018/2019 cambierà anche l’attribuzione del credito scolastico: si passerà dai 25 punti per l’ultimo triennio ai 40 punti. Di conseguenza il punteggio delle prove della Maturià 2019 verrà decisamente ridimensionato, pesando di meno sulla votazione finale.

 

Seconda Prova:

La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o piu’ discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilita’ e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale della studentessa o dello studente dello specifico indirizzo.  Per l'Istituto professionale avrà un carattere eminentemente "pratico" ,laboratoriale.  

 

Colloquio:

Per quanto riguarda il colloquio,  i materiali  (testi, documenti, esperienze, progetti, problemi) saranno predisposti dalle stesse commissioni, nei giorni che precedono l’orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami.
Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio.
Nell’ambito dello stesso, il candidato  espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (alternanza scuola lavoro).
Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell’ambito di “Cittadinanza e costituzione”, sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti.
Compito della  commissione sarà curare l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse.
La commissione deve inoltre garantire la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

In allegato l'O.M. 205 /2019 Nuovo Esame di Stato : modalità di espletamento.

 

L’ordinanza specifica che entro il prossimo 15 maggio ogni consiglio di classe elaborerà un documento che espliciterà “i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo” seguito dagli studenti e anche “i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame”.

Il documento illustrerà inoltre le attività, i percorsi e i progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF, e le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL.Il documento può presentare degli allegati, come atti e certificazioni relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di Stato, ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, previsti dal d.lgs. n. 77 del 2005, e cosi ridenominati dall’art. l, co. 784, della l. n. 145 del 2018, agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati, nonché alla partecipazione studentesca ai sensi del d.P R. n. 249 del 1998 . 

Per ogni altra specifica, si consiglia di visionare l’ordinanza all’articolo 6.

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