Patto di Corresponsabilità
Patto Educativo di Corresponsabilità
fra scuola e famiglie
anno scolastico 2016-2017
Il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità è stato redatto tenendo presente il Regolamento di Istituto e:
- Il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006: Linee l’indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità;
- Il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007: Linee d’indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione al bullismo;
- Il D.M. n.30 del 15 marzo 2007: Linee d’indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo dei “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attivita? didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilita? di genitori e docenti;
- D.P.R n.249 del 24 giugno 1998: Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria;
- D.P.R n.235 del 21 novembre 2007: Modifiche allo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria;
- D.L. n.137 del 1 settembre 2008: Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università, con particolare riferimento all’art.2. Valutazione del comportamento degli studenti;
- Circolare n.20 del 4/3/2011: Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado- Art. 2 e 14 DPR 122/2009;
- Linee di Indirizzo MIUR su Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa, prot. n. AOODGOS 3214 del 22.11.2012;
Premesso che
La scuola e? luogo di istruzione, educazione e formazione mediante lo studio.
La suola e? una comunita? nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire il diritto allo studio, la formazione alla cittadinanza attiva e il recupero delle situazioni di svantaggio, in linea con i principi sanciti dalla Costituzione.
La comunita? scolastica basa la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente e sulla condivisione delle regole, che può concretizzarsi solo con un’efficace e fattiva collaborazione tra istituzione scolastica, docenti, studenti e famiglie.
L’I.I.S.S. “F. de Gennaro” propone
il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità, nell’intento di costruire, attraverso relazioni costanti, un’alleanza educativa con i genitori, finalizzata al “bene” dei propri figli.
Il Patto, quindi, stabilisce in maniera condivisa i diritti e i doveri della Scuola, in modo particolare per quanto riguarda il ruolo del dirigente scolastico, dei docenti, delle famiglie e degli studenti. Lo scopo è quindi quello di stabilire il reciproco impegno che tutte le componenti scolastiche assumono per il perseguimento delle finalità e degli obiettivi da realizzare in un percorso formativo. Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l’Ordinamento gli attribuisce.
Destinatari del Patto Educativo di Corresponsabilità (Dirigente scolastico, docenti, alunni, genitori)
Il Dirigente scolastico
Come Capo d’Istituto svolge la funzione direttiva, presiede alla gestione unitaria della Scuola e assolve tutte le funzioni previste dalla legge e dai contratti collettivi in ordine alla direzione e al coordinamento, alla promozione e alla valorizzazione delle risorse umane e professionali, nonche? alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali, con connesse responsabilità in relazione ai risultati.
Docenti : diritti e doveri
Ai docenti spetta il compito di svolgere la professione, pedagogicamente, deontologicamente e culturalmente, funzionale ai bisogni e alle caratteristiche dei loro alunni. Per costruire percorsi individualizzati occorre conoscere gli alunni, diagnosticare i livelli di partenza, individuare bisogni e risorse.
I docenti hanno il diritto di
esigere comportamenti rispettosi del loro ruolo;
essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le indicazioni contenute nel PTOF, nelle programmazioni di Dipartimento, del Consiglio di classe ein riferimento agli obiettivi educativi individuati;
partecipare ad iniziative di Formazione e Aggiornamento.
Il docente deve
rispettare gli alunni in ogni momento della vita scolastica;
rispettare, nell’ambito della programmazione didattica e degli obiettivi previsti dalle singole discipline, i tempi e i ritmi di ciascuna persona intesa nella sua unicità e singolarità;
comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico-formativi e i contenuti delle discipline;
comunicare i criteri di valutazione, esplicitando quali elementi contribuiscono alla valutazione e quali sono i requisiti minimi per la sufficienza;
rendere noti, in modo chiaro e motivato, i risultati delle prove, sia scritte che orali;
essere puntuale in classe all’inizio di ogni lezione e rispettare il proprio orario di servizio;
fissare verifiche scritte con almeno una settimana d’anticipo e solo dopo la restituzione di eventuali prove precedenti evitando, quando possibile, che nello stesso giorno si svolgano più verifiche;
prevedere un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso dell’anno scolastico;
informare i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni
informarei genitori sull’andamento didattico-disciplinare dei figli
aggiornare con puntualità e costantemente il registro online;
assicurare il rispetto della legge sulla privacy.
Studentesse e studenti: diritti e doveri
Gli studenti sono i protagonisti dell’azione educativa; hanno diritto ad interventi pedagogico-educativi mirati e funzionali, ma, al tempo stesso, hanno il dovere di impegnarsi al meglio delle loro possibilita per garantirsi un proficuo successo. Cio può avvenire soltanto con la partecipazione consapevole, l’impegno, la volontà e la motivazione.
Diritti (Art. 2 dello “Statuto delle studentesse e degli studenti”)
L’alunna/o ha diritto.
al rispetto della propria persona e delle proprie idee in tutti i momenti della vita scolastica,
ad esprimere le proprie opinioni nel rispetto di quelle degli altri;
a conoscere gli obiettivi educativo-formativi del suo curricolo e le modalità per raggiungerli;
di conoscere in modo trasparente e tempestivo le valutazioni ottenute;
di fruire di iniziative per il recupero delle conoscenze e delle competenze;
a essere informato e a prendere visione dei seguenti documenti: Regolamento d’istituto, Statuto delle studentesse e degli studenti, PTOF, , Documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, Carta dei servizi;
alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola che si realizza nella partecipazione agli Organi collegiali, alle Assemblee di classe e d’Istituto;
alla tutela della propria riservatezza anche ai sensi del nuovo codice della privacy.
Doveri (Art. 3 dello “Statuto delle studentesse e degli studenti”)
L’alunna/o deve:
rispettare tutti coloro che operano nella Scuola;
comportarsi in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell’Istituto;
conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto e lo Statuto delle studentesse e degli studenti;
essere puntuale in classe all’inizio delle lezioni;
evitare d’essere fonte di disturbo per l’insegnante e di distrazione per i compagni;
non sottrarsi alle verifiche senza valido motivo;
avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti;
rispettare i Regolamenti relativi all’utilizzo dei laboratori;
spegnere telefono cellulare e altri dispositivi elettronici non consentiti durante le lezioni;
non fumare in tutti i locali interni ed esterni alla Scuola;
non usare le scale di sicurezza o sostare nelle loro immediate vicinanze;
non effettuare assenze collettive ed arbitrarie.
Genitori: diritti e doveri
I genitori svolgono un’azione di primaria importanza sul piano educativo e formativo. Essi sono dunque i destinatari naturali del patto educativo di corresponsabilità, perchè, come affermano alcuni articoli della Costituzione, hanno il dovere di educare i figli. Senza il completo coinvolgimento delle famiglie la Scuola non puo conseguire le proprie finalità educative.
Il genitore (o chi ne fa le veci) ha diritto di:
prendere visione del PTOF, del Regolamento d’Istituto e di ogni altro regolamento adottato nell’Istituto;
ricevere puntuali informazioni relativamente all’andamento didattico-disciplinare del proprio figlio, sia attraverso il registro online che durante il ricevimento in orario antimeridiano e pomeridiano quadrimestrale; in casi urgenti i genitori potranno richiedere un appuntamento con i docenti in orario e data da concordare;
formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei Consigli di Classe e nel Consiglio d’Istituto per il miglioramento dell’Offerta formativa.
Il genitore (o chi ne fa le veci) deve:
conoscere l’Offerta formativa dell’Istituto e il Regolamento d’Istituto;
assicurare la frequenza regolare e la puntualita dei figli alle lezioni;
giustificare le assenze e i ritardi utilizzando l’apposito libretto;
limitare le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate dall’Istituto ai soli casi di necessità;
risarcire la Scuola per i danni arrecati agli arredi, alle attrezzature e ai servizi provocati da comportamenti inadeguati;
interessarsi con continuità dell’andamento didattico-disciplinare dei propri figli;
mantenersi in contatto con i docenti della classe utilizzando, in primis, le previste ore di ricevimento;
segnalare alla Scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla salute, al rendimento scolastico del figlio, per concordare possibili interventi;
prendere coscienza della responsabilità civile che può insorgere a proprio carico, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose.
Provvedimenti disciplinari
(Compito della Scuola è educare e formare, non punire!)
I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa e formativa e devono tendere al rafforzamento del senso di responsabilità e al corretto rapporto all’interno della comunita scolastica;
la responsabilità disciplinare è personale. Nessuno puo essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni;
le sanzioni sono sempre temporanee e proporzionate all’infrazione disciplinare. In ogni caso devono contribuire alla presa di coscienza, da parte dello studente, dell’errore commesso e a fargli assumere l’impegno a non ripeterlo;
ogni sanzione deve essere motivo di riflessione e crescita per tutto il gruppo classe;
in caso di danni e atti di vandalismo e richiesta la riparazione e/o la refusione totale del danno.
Esempi di comportamento da sanzionare
- Ritardi ripetuti (salvo motivazioni adeguatamente documentate),
- assenze o ritardi non giustificati;
- frequenti assenze saltuarie;
- falsificazione di firme;
- disturbo delle attivita didattiche;
- fumo nei locali dell’Istituto;
- utilizzo del cellulare, di giochi o oggetti non richiesti nell’ambito dell’attivita scolastica;
- utilizzo con qualsiasi mezzo e strumento della rete/linea internet fissa e wireless della scuola;
- mancanza di rispetto dei regolamenti di laboratori e spazi attrezzati;
- danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola con obbligo di risarcimento individuale o di classe;
- furti, danneggiamenti e mancato rispetto dei beni altrui;
- mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri.
N.B. L’elenco non può e non vuol essere esaustivo nella descrizione dei comportamenti sanzionabili, ma qualunque comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello studente sarà sanzionato tenendo conto del Regolamento d’Istituto, con possibilità di ricorrere ed utilizzare l’istituito Organo di Garanzia.
Vico Equense, a.s. 2016/2017
Il Dirigente Scolastico


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